Guastatori

Reparti Speciali del San Marco

Reparto “G” – Gamma

Il 20 agosto 1941, Supermarina aveva inoltrato al C.S.M. Generale la seguente proposta:

Sembrerebbe opportuno poter effettuare degli atti di sabotaggio o delle interruzioni sulle retrovie dello schieramento nemico in Egitto, con piccoli nuclei di guastatori che potrebbero raggiungere la costa con sommergibili e battelli smontabili. Il personale in questione dovrebbe essere scelto tenendo conto delle necessarie attitudini marinaresche e di lavoro. Si propone di incaricare il Comando del Reggimento San Marco di studiare i mezzi occorrenti per le operazioni in questione, di costituire un reparto di guastatori e di iniziarne l’allenamento d’accordo con la scuola sommergibili per quanto riguarda lo sbarco su costa aperta.”

Lo stesso mese di agosto il C.F. Biagini ricevette l’incarico di scegliere 50 uomini, di fissarne l’armamento e curarne l’addestramento, per costituire il reparto guastatori, poi detto “ Reparto G “ da impiegare lungo la costa egiziana.

La Marina non si limitò a scegliere gli uomini nell’ambito del San Marco ma volle interessare anche l’esercito. Infatti il 27 dicembre giunsero a Pola da vari reparti dell’esercito 80 volontari, con il quale fu costituito un reparto speciale analogo a quello del San Marco ed al pari di esso aggregato cartolariamente alla Compagnia “P”, questa infatti aveva la funzione iniziale di raggruppare tutti i reparti speciali della Marina. Il 3 settembre 1942, alle 16.00, una squadra di tredici guastatori imbarcò sulle motosiluranti.
Gli uomini suddivisi sulle MS 11 e 15 della 1^ squadriglia furono lasciati in un punto non troppo distante da Alessandria d’Egitto, in mare aperto, e da li con battellini raggiunsero la spiaggia a circa 70 Km dietro le linee nemiche. Dopo una marcia notturna di 4 ore, particolarmente insidiosa, raggiunsero l’obiettivo all’alba.

Le cariche furono disposte sulla linea ferroviaria, nella conduttura dell’acquedotto e su un treno carico di munizioni e di materiali.
Il piano prevedeva che, nell’ambito della prevista avanzata verso Alessandria, una puntata di carri italiani verso la località di sabotaggio avrebbe consentito il recupero dei guastatori del San Marco entro poche ore.  Dopo una vana attesa, questi si misero in marcia verso le linee.
Il brillamento delle cariche che distrussero tutti gli obiettivi provocò l’allarme nella zona. Gli uomini Gamma furono catturati da forze sovrastanti. A seguito di quest’azione i guastatori: Bernardini fu decorato con medaglia d’argento e gli altri tutti con quella di bronzo.

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