I Leoni in Afghanistan

Cambio del comandante alla Italian Navy Task Force “Pantera”

Venerdì 20 gennaio, alle ore 11.00 locali (07,30 italiane), presso l’aeroporto internazionale di Kabul, si è svolta la cerimonia di cambio del comandante dell’unità elicotteri della Marina militare Italiana denominata Italian Navy Task Force “Pantera”. Dopo tre mesi di intensa attività nei cieli della capitale afgana, il capitano di fregata Riccardo Buralli è stato avvicendato dal capitano di fregata Alessandro M. Dionigi.

Alla cerimonia erano presenti il generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, dal 4 agosto 2005 comandante della missione Nato-Isaf (International Security Assistance Force), e il generale di brigata Claudio Graziano, dal 20 luglio 2005 comandante del contingente nazionale e della Kabul Multinational Brigade (Kmnb), braccio operativo di Isaf nell’area di operazioni di Kabul. Nei loro brevi interventi, il comandante Buralli prima e il generale Graziano poi, hanno rimarcato la qualità degli uomini della task force Pantera che hanno consentito il conseguimento di risultati lusinghieri e significativi per il teatro operativo, con una continuità che è derivata dalla professionalità e dalla dedizione del personale.

Gli elicotteri della Marina Militare Italiana sono giunti in Afghanistan lo scorso luglio, in concomitanza con l’inizio del periodo di nove mesi durante il quale l’Italia sarà al comando della missione Isaf VIII. In questo contesto si è concretizzata la necessità di garantire un adeguato supporto ad ala rotante per le attività del comando Isaf e per le esigenze operative delle forze militari italiane e internazionali della Kmnb impiegate in Teatro. Esigenza irrinunciabile per assicurare lo svolgimento di attività di controllo del territorio, ricognizione, evacuazione sanitaria e per assicurare elevata mobilità su un terreno aspro e montuoso dove le strade asfaltate sono una eccezione.

E’ in questo contesto che la Marina Militare ha fornito il suo contributo, impiegando l’unità più idonea a svolgere questo tipo di operazioni: il reparto Eliassalto del 4° gruppo elicotteri, integrato dal personale Eliassalto del 5° gruppo elicotteri. Il personale impiegato ha già partecipato a tutte le più recenti missioni internazionali: Joint Guardian in Kosovo; Unmee (United Nations Mission in Ethiopia and Eritrea); Enduring Freedom; Antica Babilonia.

Per far fronte a questo impegno la forza aerea della Marina ha messo a disposizione tre elicotteri AB-212 opportunamente configurati e un gruppo di circa 50 uomini. Ne fanno parte: tre equipaggi ‘combat ready’ qualificati Nvg (night vision goggles, visori notturni a intensificazione di luminescenza); una squadra tecnica di specialisti; uno staff di ufficiali e sottufficiali con compiti di supporto operativo, logistico; un team “Force Protection”, composto da personale del reggimento San Marco, col compito primario di assicurare un’adeguata cornice di sicurezza durante il rischieramento, sia all’interno della base che durante gli spostamenti via terra.

La task force Pantera è stata inizialmente posta sotto il comando del capitano di fregata Gennaro Carola, allora comandante in seconda del 4° gruppo elicotteri e oggi comandante dello stesso gruppo, che ha la sede stanziale a Grottaglie. Dal 31 ottobre 2005 è il comando è stato assunto dal capitano di fregata Riccardo Buralli che è stato a sua volta avvicendato dal capitano Alessandro M. Dionigi, comandante del 4° gruppo elicotteri dal 2001 al 2005. La task force Pantera ha sinora effettuato 418 missioni per un totale di 427 ore di volo di cui 110 notturne svolte con l’ausilio degli Nvg. In particolare, durante il comando di Buralli, la task force ha portato a termine 206 missioni per un totale di 202 ore di volo di cui 60 notturne Nvg.

Dati sicuramente significativi, sopratutto se rapportati al severo contesto ambientale e meteorologico e all’impegnativo contesto socio-politico caratterizzato soprattutto da atti terroristici anche nei confronti delle forze di Isaf. In sostanza un impegno continuo, efficace, puntuale e significativo per tutte le unità operanti nell’area di competenza incentrata sulla area di operazioni di Kabul e un indispensabile sostegno per le operazioni svolte. Nell’ambito di queste operazioni, molte svolte in arco notturno, gli AB-212 della Marina hanno fornito alle truppe in movimento a terra un valido e apprezzato supporto di osservazione aerea e hanno svolto una importante funzione di deterrenza volta a scoraggiare – con la manifesta ma invisibile presenza degli elicotteri – possibili azioni aggressive. Questo soprattutto grazie alla capacità di operare in assetto Nvg in formazione di due o più elicotteri a luci spente in tutte le condizioni di illuminazione lunare.

Ma i voli che finora hanno avuto il maggior impatto emotivo e il maggior ritorno in termini di gratificazione su tutto il personale della Task Force sono stati senza dubbio le Casevac, cioè le evacuazioni sanitarie di emergenza svolte a favore del personale di Isaf operante nell’area di Kabul. Con minimo preavviso (la task force mantiene costantemente un equipaggio in stato di allerta per questo specifico compito) e ridotte informazioni disponibili, sono state condotte missioni di volo in condizioni meteorologiche precarie e su aree di atterraggio con caratteristiche marginali di sicurezza.

Fonte: Kabul Multinational Brigade

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