Missione Leonte

Cambio di Comando al JLF

La mattina di mercoledì 8 novembre, nella base Onu di Tibnin, il contrammiraglio Claudio Confessore, comandante della Joint Landing Force-Lebanon, ha ceduto il comando del settore ovest di Unifil al generale di brigata Paolo Gerometta, comandante della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli. La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della Forza di Unifil, generale di divisione Alain Pellegrini, e del vice comandante del Coi, generale di divisione aerea Tommaso Ferro.

Con il trasferimento di autorità del 9 novembre termina l’incarico assegnato alla Early Entry Force che ha gettato le basi dell’operazione Leonte. Iniziata con la partenza del Gruppo Navale il 30 agosto scorso e proseguita con lo sbarco della JLF-L sulle coste del Libano meridionale il successivo 2 settembre, l’operazione Leonte ha visto operare il contingente italiano interforze in supporto alle Forze armate libanesi nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel corso della cerimonia, il contrammiraglio Confessore ha rivolto un caloroso saluto alle autorità e alla popolazione libanesi per l’accoglienza ricevuta e un ringraziamento “per l’eccezionale collaborazione offerta” al Contingente italiano nella delicata fase dello schieramento iniziale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche “a tutti gli uomini e le donne della JLF-L che hanno saputo operare con grande professionalità e competenza”. Il generale Gerometta ha salutato le autorità presenti garantendo da parte sua e del personale del suo staff il massimo impegno per l’assolvimento del compito assegnato.

La Joint Landing Force-Lebanon – costituita in gran parte dai fucilieri di Marina del reggimento San Marco, oltre che dai lagunari del reggimento Serenissima e altre componenti specialistiche dell’Esercito italiano, quali Nbc, Eod, genio e nucleo di carabinieri – ha concluso la missione in Libano e ha ceduto la responsabilità ai militari della brigata Pozzuolo del Friuli. In questi due mesi, è stata condotta un’intensa e delicata attività di controllo e monitoraggio dell’area compresa tra il fiume Litani e il confine con Israele, oltre a numerosi interventi in favore della popolazione locale. Le attività operative svolte possono riassumersi in:

attività di rivelazione Nbc su tutta l’area di responsabilità, per la tutela della salute dei militari italiani e in supporto alla popolazione civile (270 rilievi; più di 800 km di viabilità controllata; analisi di campioni d’aria, di terreno e d’acqua; 27 attività di decontaminazione e 36 di monitoraggio Nbc);

Mappatura a favore del ministero dell’Ambiente libanese;

Bonifica degli ordigni inesplosi (120 attività Eod-Eor; bonificati circa 500 ordigni inesplosi (Uxo) tra i quali bombe di aereo, cluster bomb, razzi, bombe da mortaio, granate e munizionamento di vari calibri; controllati più di 18mila metri cubi di terreno, 450 km di viabilità, circa 300mila metri quadrati di terreno);

Oltre 1.800 pattuglie diurne e 700 notturne per garantire il controllo e monitoraggio delle principali vie di comunicazione;

Circa 450 Static Points diurni e 250 notturni hanno assicurato i principali nodi di comunicazione;

Oltre 270mila chilometri percorsi dai mezzi della JLF-L;

Quotidiana attività di supporto medico-sanitario alla popolazione con oltre 200 interventi.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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