I Leoni d’Iraq

Il Capo di Stato Maggiore al Reggimento San Marco a Nassiriya

Il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Sergio Biraghi, si è recato a visitare il personale della Marina impegnato nei delicati teatri marittimi e terrestri mediorientali.  Il giorno 22 novembre è salito a bordo di Nave Zeffiro, in sosta operativa nel porto di Salalah, in Oman, incontrando il Comandante, Capitano di Fregata Enrico Pacioni, e l'Equipaggio della nave in una pausa durante l'intensa attività di pattugliamento nelle acque dell'Oceano Indiano. Il 23 novembre, l'Ammiraglio Biraghi si è trasferito a Nassiriya, dove ha potuto trascorrere qualche ora con i Fanti...

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Iraq, la visita del capo di SM della Coalizione

I militari italiani sono molto capaci e professionali. Stanno dando un grande contributo alla coalizione". Con queste parole il maggior generale Joseph F. Weber, capo di stato maggiore della Multinational Force in Iraq, ha commentato il lavoro svolto dai militari del contingente italiano a Nassiriya al termine di una visita di due giorni. Nel pomeriggio del 13 novembre il generale Weber, proveniente da Bagdad, è atterrato all'aeroporto di Tallil e ha subito partecipato con il brigadier generale Enzo Stefanini, comandante dell'Italian Joint Task Force Iraq, a una ricognizione in elicottero su Nassiriya...

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A Nassiriya la Festa delle Forze Armate

Anche a migliaia di chilometri dall'Italia, a Camp Mittica, i militari dell'Italian Joint Task Force Iraq hanno celebrato oggi la Festa delle Forze armate, quest'anno resa ancora piu' significativa dai concomitanti festeggiamenti per il 50.o anniversario del ricongiungimento di Trieste alla Patria, che ha visto nel capoluogo giuliano lo stesso Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel piazzale della principale base italiana in Iraq si sono schierate le bandiere di guerra del 66.o reggimento aeromobile Trieste, del 6.o reggimento genio pionieri e del 10.o reggimento trasporti con reparti...

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Italiani sotto il fuoco a sud di Nassirya

Nassiryah, 5 ottobre - Dopo un mese di calma in tutto il settore del Dhiqar il contingente italiano schierato in Iraq è stato nuovamente coinvolto in uno scontro a fuoco. Poco dopo le nove del mattino due veicoli VM 90 del reggimento “San Marco” sono stati attaccati con due razzi anticarro Rpg-7 nella cittadina di Suq ash Shuyukh, trenta chilometri a sud est di Nassiryah. Ai due razzi, che hanno mancato il bersaglio senza provocare vittime o danni, hanno fatto seguito diversi colpi di kalashnikov ai quali i fanti di Marina hanno risposto in modo efficace impiegando anche le mitragliatrici...

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Iraq: Attaccata Pattuglia Italiana, Nessun Ferito

Una pattuglia della Task Force Desert Five, composta da militari del reggimento San Marco, e' stata attaccata questa mattina alla periferia nord-ovest di Suq ash Shuyuk. Nessun militare e' rimasto ferito. A darne notizia e' stato il contingente italiano con un comunicato stampa in cui si precisa che ''alle ore 09:10 locali alla periferia nord-ovest di Suq ash Shuyukh la pattuglia della Task Force Desert Five, composta da militari del reggimento San Marco, veniva fatta oggetto di azione di fuoco con due razzi RPG 7 e diversi colpi di armi automatiche''. Tratto da Ses/Ct/Adnkronos  

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Il Ministro della Difesa rumeno visita l’Italian Combined Joint Task Force Iraq

Non abbiamo bisogno di eroi ma vogliamo che la missione sia assolta in maniera ottimale, nei dettami del nostro mandato: state dando il meglio di voi e cosi' onorate il vostro Paese. Aspettiamo con fiducia che torniate tutti a casa dalle vostre famiglie". Ha esordito cosi' Ioan Mircea Pascu, ministro della Difesa rumeno oggi in visita all'Italian Combined Joint Task Force Iraq parlando in un hangar di Camp Mittica, a Nassiriya, davanti ai militari della compagnia di polizia militare rumena inquadrati nel reggimento Msu (Multinational Specialized Unit). In precedenza, accolto dal brigadier generale...

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Italfor Iraq, sequestri di armi e diplomazia

Doppio colpo dei militari dell'Italian Combined Joint Task Force Iraq (IT-CJTF Iraq) nel contrasto alla criminalità organizzata e ai gruppi potenzialmente ostili della provincia di Dhi Qar. I genieri della Task Force Piave hanno rinvenuto, messo in sicurezza e recuperato dieci missili controcarro At-3 e tre antiareo Sa-7 mentre i carabinieri Msu e Military Police, in collaborazione con la nuova polizia irachena, hanno condotto una operazione che ha portato al ritrovamento e al sequestro nelle vicinanze della base italiana di numerose armi da fuoco tra le quali due lanciarazzi anticarro Rpg-7 e un mortaio...

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Nasiriyah:Passaggio di consegne tra le Brigate POZZUOLO e FRIULI

(Camp Mittica, Nassiriya, 5 settembre 2004). Questa sera presso Camp Mittica, alla presenza del maggior generale Wladimiro Alexitch, comandante del contingente nazionale, ha avuto luogo l'atto formale del TOA - Transfer of Authority - con il quale il brigadier generale Corrado Dalzini, comandante della brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli", ha passato le consegne al brigadier generale Enzo Stefanini, comandante della Brigata Aeromobile "Friuli". Dopo quattro mesi di intensa attività, la Brigata "Pozzuolo del Friuli" al termine del ciclo operativo iniziato il 24 maggio scorso, rientra...

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Brindisi: Partenza del San Marco per l’Iraq

Un contingente di fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, formato da 111 uomini, è partito stamane dall'aeroporto militare "Pierozzi" di Brindisi alla volta dell'Iraq. Il contingente si è imbarcato su due voli militari. Altri 56 fucilieri di Marina erano già partiti nei giorni scorsi. I fucilieri del Reggimento San Marco sostituiranno parte del contingente attualmente impegnato a Nassirya nell'Operazione Antica Babilonia. I militari inviati appartengono alla 2^ Compagnia Assalto del Battaglione  Grado, che ha già operato a Nassiriya dall'ottobre 2003 a febbraio 2004, e che sarà integrata...

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A Nassiriya abbiamo saputo reagire

Il comandante del San Marco racconta l’assedio alla Cpa Il T.V. Francesco Marino: «Nessun problema con le regole di ingaggio. I miliziani non si facevano scudo con i civili» ROMA - «Ma quale ospedale? Nessuno sparava dall'ospedale». Finora ci avevano raccontato che i militari italiani assediati nella palazzina dell'autorità provvisoria di Nassiriya, la Cpa, non potevano rispondere al fuoco perché gli estremisti sciiti si facevano scudo di medici e ammalati. Niente vero. Per la prima volta il tenente di vascello Francesco Marino, comandante degli incursori del San Marco in Iraq, rivela...

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