Missioni Internazionali

Preparativi di sbarco sulle unita’ in navigazione alla volta del Libano

616 fucilieri del Reggimento San Marco della Marina Militare, integrati da 120 lagunari dell’Esercito Italiano, riuniti nella neo-costituita Forza Nazionale di Proiezione dal Mare, si stanno preparando ad entrare in azione, insieme a 49 militari della componente NBC (Nucleare Batteriologico e Chimico) ed EOD dell’Esercito Italiano ed 11 carabinieri. Mare calmo e sole hanno caratterizzato la navigazione dei militari imbarcati sulle navi del gruppo navale partito lunedì scorso dalle coste pugliesi e diretto verso le coste meridionali del Libano. La missione “Leonte”, il contributo...

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Libano: il contingente di Marina ed Esercito sbarcherà a Tiro sabato mattina per l’operazione Leonte

Lo sbarco del contingente italiano è stato schedulato per la mattinata di sabato prossimo sulle coste di Tiro; questo concorderebbe con la notizia, appresa ieri a bordo del Garibaldi, che la Joint Amphibious Task Force italiana, agli ordini dell’ammiraglio di divisione Giuseppe De Giorgi, dovrebbe giungere nelle acque libanesi nella giornata di venerdì. A Tiro sono probabilmente già al lavoro sul terreno, oltre alle cellule del Sismi per "prendere contatti" in città, le squadre di Recon e di SDO del Reggimento San Marco e del Reggimento Serenissima, personale specializzato nella ricognizione...

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Marina ed Esercito insieme per l’Operazione Leonte: primi dettagli sull’attività italiana in Libano

Con il saluto delle autorità di Governo e militari ha preso il via l’Operazione Leonte.  L’arrivo delle navi nelle acque libanesi è previsto per venerdì prossimo. Al largo di Brindisi l’amphibious task force della Marina Militare (composta dalle navi Garibaldi, San Marco, San Giorgio, San Giusto e Fenice) è stata raggiunta dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal ministro della Difesa Arturo Parisi, dai tre sottosegretari alla Difesa e dai presidenti delle commissioni Difesa di Camera e Senato. I vertici militari erano ovviamente presenti al gran completo: l’ammiraglio...

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Parte per il Libano l’Amphibious Task Force della Marina con l’entry force: Tante domande

Inizia una nuova missione all’estero per le Forze Armate italiane. Oggi il Consiglio dei Ministri darà il via libera ufficiale all’invio del nostro contingente in LIbano e domani partirà dalle acque pugliesi una amphibious task force che trasferirà nel Paese dei Cedri la entry force. Si tratta di cinque unità navali: il Garibaldi, con funzioni di nave sede di comando e di piattaforma dalla quale opereranno elicotteri ed aerei AV-8B Plus Harrier II, la corvetta Fenice e le tre navi da assalto anfibio San Giusto, San Giorgio e San Marco. A bordo del San Giusto e del San Giorgio sono imbarcati...

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OMLT: Operational Mentoring and Liaison Team

Dal mese di agosto 2006 è arrivato in Afghanistan il personale della Marina Militare impegnato nel progetto OMLT, Operational Mentoring and Liaison Team, dopo la qualificazione ottenuta al termine del corso svoltosi ad Hohenfels, in Germania, dal primo al quattordici maggio 2006. Gli OMLT sono dei team, composti da circa 16 militari ciascuno, che hanno il compito di addestrare l’Esercito Afgano; in particolare i marinai sono interessando alla formazione professionale dei militari della 1a Brigata del 207° Corpo d’Armata. La Marina Militare partecipa alla missione degli OMLT con 10 uomini...

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Operational Mentor and Liason Team destinazione Herat

Partito l’OLMT ( Operational Mentor and Liason Team), con destinazione  Herat.  La Marina Militare partecipa alla missione degli OLMT con 10 uomini del Reggimento SAN MARCO ed un medico appartenente al Comando Subacquei ed Incursori ( COMSUBIN ) al Comando del Capitano di Fregata Donato CASTRIGNANO. Lo stesso Team aveva partecipato, ad Hohenfels – Germania,  dal 1° al 14 maggio 2006, al Corso NATO designato quale OLMT. Brindisi: Gli OMLT sono dei team, composti da circa 16 militari, che verranno utilizzati in Afghanistan per addestrare le truppe del neo-costituito Esercito Afgano....

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Herat: Le missioni del Reggimento San Marco

Da alcuni mesi, la Marina militare ha schierato a Herat, nell’ambito dell’operazione Isaf condotta dalla Nato, un team di fucilieri di Marina del reggimento San Marco. L’unità anfibia, che ha partecipato a tutte le missioni all’estero condotte dalle forze armate italiane, è composta da volontari altamente selezionati e formati attraverso continui e intensi addestramenti. Tra i dieci uomini del team, otto fucilieri di marina sono inquadrati con diverse mansioni nello special staff del generale di brigata Danilo Errico, coordinatore regionale dell’area occidentale (Rac-W), mentre...

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Afghanistan: 583 missioni per 602 ore di volo per gli elicotteri della Marina Militare

583 missioni per un totale di 602 ore di volo, di cui 156 notturne svolte con l’ausilio degli NVG (Night Vision Goggles - visori notturni ad intensificazione di luce). Questi i dati riassuntivi - comunicati da una nota dello Stato Maggiore Difesa - delle attività svolte dalla componente elicotteristica della Marina Militare impegnata in Afghanistan. Questa in teatro è conosciuta come "Task Force Pantera", nome derivato dall’animale raffigurato sui patche portati dal personale sulle tute di volo. Questa sezioni elicotteri "rinforzata" è costituita dal Reparto Eliassalto del Quarto Gruppo...

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Cambio del comandante alla Italian Navy Task Force “Pantera”

Venerdì 20 gennaio, alle ore 11.00 locali (07,30 italiane), presso l’aeroporto internazionale di Kabul, si è svolta la cerimonia di cambio del comandante dell’unità elicotteri della Marina militare Italiana denominata Italian Navy Task Force “Pantera”. Dopo tre mesi di intensa attività nei cieli della capitale afgana, il capitano di fregata Riccardo Buralli è stato avvicendato dal capitano di fregata Alessandro M. Dionigi. Alla cerimonia erano presenti il generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, dal 4 agosto 2005 comandante della missione Nato-Isaf (International Security...

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Vita da guardia del corpo a Baghdad

Il suo compito: proteggere civili americani. La paga: da 350 a mille dollari al giorno. I rischi: tantissimi. Ecco come si vive nel luogo più pericoloso del pianeta. Robusto è robusto. Ma non quell'armadio a più ante che uno si immagina. Colpiscono le braccia: quelle sì davvero grosse e tutte tatuate come fosse un guerriero Maori. E poi il viso, che ti si presenta bonario ma che, se diventa feroce, incute paura vera. Paolo Simeone, genovese, poco più che trentenne, è in Iraq da 28 mesi: a Baghdad fa uno dei mestieri più pericolosi che si possano immaginare, la guardia del corpo...

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