I Leoni in Afghanistan

IL REGGIMENTO SAN MARCO IN AFGHANISTAN NEL 2011.

ll reggimento “San Marco” affiancherà nel 2011 le altre componenti della Marina schierate in Afghanistan Occidentale, i 67 piloti e tecnici che gestiscono 3 elicotteri EH-101 e alcune decine di incursori assegnati alla Task Force 45. Lo ha annunciato il 21 ottobre il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Bruno Branciforte in un’intervista a Il Sole 24 Ore. I fanti di Marina sono attesi a Herat nel secondo semestre del 2011 inizialmente per costituire alcuni OMLT (Operational Training and Liaison Team) necessari ad affiancare i reparti afghani ma da ottobre dell’anno prossimo il reggimento dovrebbe costituire una delle quattro task force da combattimento basate a Bala Murghab, Shindand, Farah City e Bakwa. La turnazione delle brigate in Afghanistan prevede che agli alpini della Julia diano il cambio in aprile i paracadutisti della Folgore che in ottobre potrebbero venir avvicendati dalla Brigata Sassari che dispone di tre reggimenti di fanteria e avrà bisogno di una pedina operativa di rinforzo a livello battaglione (4-500 militari). La necessità di alimentare il fronte afghano con 5 unità a livello reggimento ogni sei mesi delle quali quattro di fanteria (il Provincial Reconstruction Team di Herat è assegnato solitamente a reparti d’artiglieria con un profilo combat meno spinto) crea non oche difficoltà all’Esercito che deve prelevare reggimenti dalle brigate destinate all’impiego in Libano, peraltro sempre meno oneroso in termini di truppe. Valutazione che ovviamente potrebbero subire modifiche qualora Roma decidesse il ridimensionamento dell’impegno militare nazionale in Afghanistan. Il reggimento San Marco della Marina fornirà un contributo di elevata qualità poiché i fanti di Marina italiani sono considerati tra i migliori reparti di fanteria leggera del mondo e s sono distinti in Iraq, dove hanno mantenuto una compagnia per gran parte della missione Antica Babilonia partecipando a numerosi combattimenti soprattutto nella zona “calda” di Suk-ash-Suyuk.

Tratto da: Analisi Difesa

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