Missione Antica Babilonia

E’ iniziata il 29 maggio 2003, con la partenza del Pattugliatore Cigala Fulgosi e dei Cacciamine Chioggia e Viareggio dal porto di Al Manamah in Bahrain, la partecipazione della Marina Militare all’Operazione Antica Babilonia.

Dal 5 giugno 2003, con la partenza da Brindisi di Nave San Giusto, il contributo della Marina si è arricchito di specialità e capacità operative particolarmente mirate al supporto del contingente Nazionale interforze dislocate in Iraq.

Il Cigala Fulgosi e i Cacciamine Chioggia e Viareggio, hanno operato nelle acque settentrionali del Golfo Persico dal 03 giugno 2003 agli ordini del Capitano di Fregata Maurizio La Puca, con il compito di garantire la bonifica da eventuali mine, ordigni bellici e instradare il traffico navale su rotte e ancoraggi controllati e sicuri.

Nave San Giusto, al comando del Capitano di Vascello Silvano Canarutto, dopo aver rilevato il Pattugliatore Cigala Fulgosi, rientrato a La Spezia il 19 luglio fornisce il:

  • supporto per l’identificazione delle imbarcazioni presenti nell’area assegnata ed il controllo del loro carico;

  • supporto sanitario e logistico al contingente nazionale e alla popolazione civile locale;

  • supporto al Comando del Contingente Nazionale mediante capacità di comando, controllo e comunicazioni presenti a bordo;

  • concorso, con il personale del Reggimento San Marco, alle attività su terra.

Sulla nave sono presenti una compagnia del Reggimento San Marco,un team specialistico di medici della Marina per interventi d’urgenza nella struttura sanitaria di bordo, uomini delle forze speciali e del Comsubin ed un team idrografico con attrezzature e con un mezzo navale specialistico denominato idrobarca.

Il nucleo dell’Istituto Idrografico della Marina, in particolare, si occuperà dei rilievi idrografici per la sicurezza della navigazione ed il supporto geografico e cartografico alla missione.

La componente aerea è costituita da 3 elicotteri tipo SH-3D della Marina Militare per le esigenze dell’Unità e per il supporto aereo al contingente dislocato sul territorio.

I Cacciamine Chioggia e Viareggio, conclusa la loro attività di ricerca di ordigni subacquei sulle rotte di accesso ai porti della zona di operazione, hanno lasciato il porto di Muscat (Oman) alla volta di Gibuti per proseguire il loro viaggio di rientro verso l’Italia.

Nave San Giusto continua la sua attività a favore del Comando del Contingente impiegando anche personale e mezzi del Reggimento San Marco.

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