Le origini

Risalendo agli albori della storia militare troviamo non pochi riferimenti di speciali reparti di fanteria impiegati in operazioni di sbarco.
Battaglia di Salamina: fra gli equipaggi delle navi greche figura un reparto speciale, composto da 18 uomini tra arcieri e opliti (fanti pesanti), addestrati particolarmente nel combattimento corpo a corpo.
Guerre Puniche: reparti speciali di fanti operano a fianco dei legionari romani.
Campagne Britanniche: Giulio Cesare si avvale dei CLASSIARII MILITES, fanti del mare, il cui alto spirito combattivo ed il particolare addestramento saranno temuti in ogni angolo dell’impero.

Con il volgere dei secoli queste fanterie si svilupparono di pari passo al crescere delle esigenze operative.
Quando le potenze europee intrapresero le conquiste coloniali i corpi da sbarco cominciarono a costituirsi come unità perfettamente conformate, tanto da dar vita a veri reggimenti di fanteria di Marina.
Volendo restringere la ricerca alla sola forza da sbarco della nostra Marina Militare,  possiamo dire di trovare la prima traccia documentata il 13 agosto 1713 in un decreto di Vittorio Amedeo II Re di Sicilia prima e 1° Re di Sardegna poi.

Sarà proprio questo Reggimento denominato La Marina, formato con Marinai della Squadra che per primo prenderà possesso della Sicilia in nome
del suo nuovo Re. I fanti del mare opereranno quindi nel corso della Campagna contro i Francesi del 1792/1796 difendendo con onore Oneglia. Il 26.01.1815 il reggimento La Marina fu sostituito da una Brigata di Marina, composta di un reggimento di marinai e da uno di fanti.

(Da una nota di precisazione storica del sig. Carlo F. Polizzi :  ….esistono decreti del 1672, 1687 e altri documenti riguardanti il Reggimento La Marina, impiegato pur dai duchi sabaudi nel 1690 nella campagna delle Fiandre..)

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